
L’albero delle noci
Disco dell’anno
“L’albero delle noci” è un disco intimo e maturo, arricchito dalla produzione essenziale di Riccardo Sinigallia. Arrangiamenti minimali, con pianoforte, chitarra acustica e archi, sostengono testi sinceri e profondi. L’equilibrio tra strumenti acustici ed elettronici crea un’atmosfera autentica, confermando Brunori tra le migliori voci del cantautorato italiano.
Pubblicata il 23 feb 2025

Spiral In A Straight Line
Disco dell’anno
Il disco post-hardcore del 2024 dei Touché Amore mi ha sorpreso. Caratterizzato da melodie potenti e screamo incisivo, l'album offre un'esperienza intensa e coinvolgente. Le tracce, tutte memorabili, creano un viaggio emotivo profondo che lascia l'ascoltatore svuotato ma rigenerato.
Pubblicata il 29 dic 2024

Invisible Cities
Disco dell’anno
Ancora una volta le melodie sono costruite con un sapiente mix di pianoforte e archi, ma a differenza del precedente disco, questa volta l’ossatura Modern classical è sporcata da rilevanti sfumature di elettronica. Bassi imperiosi, glitch e texture dissonanti.
Pubblicata il 6 apr 2021

The Undivided Five
Disco dell’anno
Quarantacinque minuti che scorrono via lievi, cullati da melodie a volte delicate, a volte imperiose. Un disco di rara bellezza da ascoltare traccia per traccia fino alla fine.
Pubblicata il 5 apr 2021

Ivory
Disco dell’anno
Siamo nuovamente nei territori della Modern Classical. Questa volta l’artista è una compositrice greca. Zinovia Arvanitidi. E il suo Ivory è di una bellezza cristallina.
Pubblicata il 19 mag 2018

Autumn Stories
Disco dell’anno
Paterlini ci dona un disco di magnifiche poesie musicali, destreggiandosi tra delicate note di piano. 14 piccole gemme musicali per 40 minuti di magia.
Pubblicata il 24 feb 2018

Orphée
Disco dell’anno
Ultimo (in tutti i sensi) lavoro del nostro Jóhann Jóhannsson in cui mostra tutta la sua maestria e sensibilità artistica. Ci mancherai.
Pubblicata il 18 feb 2018

Antiphon
Disco dell’anno
Antiphon è un disco di contemporary Jazz che non è solo jazz ma un mix perfetto di melodie e generi diversi. Ascoltatevi Keep On, la prima canzone del disco e ditemi.
Pubblicata il 18 nov 2017

Ravedeath, 1972
Disco dell’anno
Ravedeath, 1972 è un disco denso, che rapisce l'ascoltatore attento, ma che è in grado di suggestionare anche l'ascoltatore distratto. Sicuramente va ascoltato a volumi adeguati e/o in cuffia per cogliere le mille sfumature e il lavoro certosino che è stato fatto per ogni brano.
Pubblicata il 19 nov 2011

La Macarena su Roma
Disco dell’anno
Volevo scrivere qualcosa su IOSONOUNCANE e la sua “Macarena su Roma”. Ma come faccio a non essere accusato come al solito di essere un esagerato? Un esagitato tutto punti esclamativi e superlativi assoluti? Non posso davvero perchè Jacopo Incani (La persona dietro IOSONOUNCANE) è davvero un Genio.
Pubblicata il 8 dic 2010